Smart Lagoon Island

Grado viva tutto l'anno, non cinque mesi. Vediamo cosa si fa, chi lo decide, quanto costa e quando.

Qui ci sono venti cose tecnologiche e infrastrutturali, controllate una per una prima di proporle. Le fonti sono in fondo.

Tre cifre dicono con che isola si ha a che fare.

1,5 milioni di presenze nel 20251 su 7.454 residenti2: d'agosto Grado è un'altra città
95,5 % della superficie dei tetti dell'isola non è del Comune, come misura il progetto sul caldo: chi può cambiare la bolletta di Grado non è solo il sindaco
94,5 % delle strade è in pieno sole alle due del pomeriggio, contando le ombre degli edifici una per una. Alberi, tende e ombrelloni non sono nel conto, quindi la quota vera è più bassa, e non sappiamo di quanto.

01 Da dove si parteDa dove si parte

L'ordine non è casuale: le prime due si possono avviare senza aspettare nessuna graduatoria, e la seconda ha una scadenza addosso.

1. Coprire il piazzale di Sacca dei Moreri

Cosa
Pensiline fotovoltaiche in concessione sui quattordicimila metri quadri di asfalto confermato di Sacca dei Moreri e su Città Giardino: ombra, energia, colonnine di ricarica.
Chi decide
Il Comune, che prima adotta la regola sulla brezza e poi bandisce la gara. Dove un lotto risulta demanio lagunare, l'ente concedente è la Regione.3
Quanto costa
Al Comune nessun capitale. Entra un canone, con base d'asta dell'ordine di 12-16 mila euro l'anno più una quota sui ricavi.
Quando
La gara subito. Per la quota di energia in comunità energetica l'impianto deve essere in esercizio entro il 31 dicembre 2027.4 Senza cantiere su suolo pubblico da giugno a settembre, l'ultima finestra utile va da ottobre a dicembre 2027.

Quattordicimila metri quadri di asfalto al sole all'ingresso della città. Il primo atto è la verifica catastale e demaniale dei diciotto lotti. Poi il capitolato, con un canone non inferiore a quello già dovuto per l'occupazione di suolo pubblico. Si concede il suolo, un operatore privato costruisce a proprie spese e gestisce l'impianto per venti-venticinque anni, e paga il canone: venti anni a Imola,5 venticinque a Lodi.6 Al Comune restano la gara, l'autorizzazione, il controllo del contratto e, alla scadenza, l'impianto con il suo smaltimento.

I due parcheggi da mettere a gara per primi sono Sacca dei Moreri e Città Giardino: hanno l'asfalto confermato e la superficie più grande. Schiusa 1 è già istruito e resta candidato di seconda fase, insieme a Schiusa 2 e ai lotti di cui l'asfalto va confermato in sopralluogo. In Pineta c'è un parcheggio privato, e lì serve prima un accordo con il proprietario.

La base d'asta viene da una gara recente e comparabile: a Imola, nel dicembre 2025,5 3.150 euro l'anno per 700 kilowatt, cioè circa 4,5 euro per kilowatt installato all'anno, applicati ai due parcheggi di Grado. I contratti di Lodi del 2012 appartengono a una stagione di incentivi più ricca e non valgono come metro.

Il canone si scrive come un minimo indicizzato più una percentuale sull'energia prodotta, misurata sui dati di produzione che il contratto obbliga il concessionario a trasmettere. Quanto valga davvero lo dice la gara: al Comune tocca scrivere il capitolato in modo che l'eventuale rialzo resti suo.

Per chi fa impresa è un'attività che esiste dal giorno in cui il Comune bandisce, e non è mai stata bandita. Il canone non dipende da nessun bando. La quota di energia destinata alla comunità energetica sì, ed è per questo che la gara parte subito.

Il cantiere ha vincoli di calendario. Niente cantiere su suolo pubblico da giugno a settembre: la finestra va scritta nel capitolato prima della gara, perché il codice dei contratti ammette la sospensione dei lavori solo per circostanze non prevedibili alla firma, e la stagione balneare è prevedibile.7 Sul regime abilitativo: in area idonea, e i parcheggi lo sono per le strutture di copertura, i termini dell'autorizzazione unica sono ridotti di un terzo e il parere della Soprintendenza è obbligatorio ma non vincolante.8

Una condizione, da scrivere nel bando prima di aggiudicare: le campate orientate lungo l'asse della brezza fra mare e laguna. La scheda climatica dell'ARPA per la costa dice che nei pomeriggi di primavera e d'estate i venti dal mare, da sudest a sudovest, sono circa il 40-50 % e soffiano a 10-15 chilometri orari.9 Il rapporto ARPA del 2026 indica per Grado una brezza diurna da sudovest:10 il corridoio si conferma con una misura in loco prima di scrivere l'orientamento nel capitolato. In uno studio fatto a Curitiba, in un altro clima, passare da aria ferma a brezza leggera valeva quasi quattro gradi di temperatura percepita, più che passare dal sole all'ombra.11 Per questo le strutture sono permeabili, alte da terra e forate: si protegge il vento senza rinunciare all'ombra nelle ore in cui il vento non arriva. Una pensilina messa di traverso al corridoio del vento glielo toglie, e non si raddrizza dopo.

L'ordine è questo e non si inverte: prima la regola sulla brezza, poi il sopralluogo sui due lotti del piazzale dove non è ancora confermato che il fondo sia asfaltato, poi la gara. Nel capitolato, oltre al canone: colonnine di ricarica, luce e ombra per chi attraversa il piazzale a piedi, e una quota dell'energia prodotta alla comunità energetica dell'isola.

2. Il sole sui tetti privati e la scadenza che riguarda chi ha un'attività

Cosa
Pannelli sui tetti di alberghi, ristoranti e negozi, e una comunità energetica dell'isola. Il Comune ci entra con le pensiline e con i suoi ventun edifici.
Chi decide
I proprietari dei tetti. I conti della comunità li tiene un soggetto terzo, una fondazione o una cooperativa, non il Comune. La tariffa la riconosce il GSE.
Quanto costa
Per un albergo di media taglia, 40-70 kilowatt: 35-70 mila euro di investimento, 7-13 mila euro l'anno di bolletta risparmiata, rientro in quattro-sei anni. La comunità energetica aggiunge da zero a circa duemila euro l'anno lordi.
Quando
La tariffa si chiede entro il 31 dicembre 2027, o prima se si esaurisce il contingente nazionale. I tetti del Comune entro la fine del 2027.

Su un'isola dove il 95,5 % della superficie dei tetti non è in uso al Comune, come misura il progetto sul caldo, con la proprietà da confermare sull'inventario del patrimonio, la bolletta la cambiano gli alberghi, i ristoranti e i negozi, non il Comune.

Il grosso è il risparmio in bolletta. Arriva comunque, che si entri in una comunità energetica o no, ed è la voce che regge la decisione.

La comunità energetica è un extra. La tariffa vale solo sull'energia condivisa: quella che tu immetti in rete e che un altro membro consuma nella stessa ora, sotto la stessa cabina primaria.4 Quella che consumi tu è già risparmio in bolletta, e non va contata due volte. Sapere sotto quale cabina sta il tuo contatore è una telefonata al distributore, da fare prima di contare sulla cifra alta. La tariffa dura vent'anni.

Il contributo PNRR a fondo perduto del 40 % per le comunità energetiche ha chiuso le domande il 30 novembre 2025:12 per chi parte oggi quel canale non c'è.

I tetti privati entrano all'inizio, e il Comune non fa da capofila. A tenere i conti e a redistribuire la tariffa serve un soggetto terzo, con uno statuto che dica come si divide, perché un ufficio tecnico di due persone non può fare da banca a un'isola.

Il Comune ci entra con quello che ha: le pensiline del piazzale e i suoi ventun edifici. Su quei tetti si fa un cantiere solo, pannelli dove il sole rende, tetto chiaro dove non rende, perché nelle scuole e nella casa di riposo il tetto chiaro serve a chi sta sotto, non alla bolletta. Quali edifici e in che ordine lo dice una diagnosi dei consumi, non un elenco a tavolino.

3. L'ombra sul percorso dal parcheggio al centro

Cosa
L'ombra lungo i 2,6 chilometri da Sacca dei Moreri al centro storico: alberi dove entrano, strutture leggere dove no.
Chi decide
Il Comune. Sul camminamento dietro la spiaggia servono anche l'accordo con la GIT, concessionaria, e l'assenso dell'ente concedente.
Quanto costa
Gli alberi sono stimati nel progetto sul caldo. L'ombra costruita non ha un prezzo pubblicato.
Quando
Con il Viale Smart, dopo la regola sulla brezza.

È il Viale Smart, e ha una sezione sua: è il tratto in cui l'isola cambierebbe faccia per primo.

4. L'acqua dove manca

Cosa
34 fontanelle nuove, Grado Pineta per prima, sui percorsi brevi delle persone anziane.
Chi decide
Il Comune, con una convenzione di manutenzione con il gestore dell'acqua firmata insieme all'appalto.
Quanto costa
204-306 mila euro da installare. La manutenzione è una spesa annua da scrivere nella convenzione, oggi non stimata.
Quando
Con il Viale Smart, a partire dai tre punti sul percorso da Sacca dei Moreri.

Nelle sette zone abitate ci sono già 59 fontanelle pubbliche, che coprono tre quarti degli edifici entro duecento metri, secondo le misure del progetto sul caldo. Il buco è Grado Pineta: una sola fontanella per 256 edifici scoperti. Le nuove vanno sui percorsi brevi che le persone anziane fanno davvero, non sulle ciclabili turistiche: con l'età la sete si sente meno, e in un comune con un indice di vecchiaia di 442,6 è lì che l'acqua serve.2

Le fontanelle senza manutenzione si guastano e restano guaste. A Trieste, nel 2023, tredici fontane monumentali su trentuno erano all'asciutto.13

5. Le luci

Cosa
LED con la luce che cala quando non passa nessuno, calda e rivolta verso il basso. Sui pali, lo spazio per i contatori del punto 6.
Chi decide
Il Comune. Se l'illuminazione è affidata a terzi, prima si legge il contratto, perché il risparmio va al gestore.
Quanto costa
Non stimato. Costo e risparmio veri si leggono nel bilancio consuntivo del Comune.
Quando
Subito. Nello stesso atto si destina il risparmio al resto del piano.

L'illuminazione pubblica vale dal 15 al 25 % della spesa energetica di un ente locale.14 I sensori di movimento aggiungono un costo di gestione ricorrente. La luce resta calda e rivolta verso il basso perché la laguna di notte è scura, e deve restarlo. Il risparmio è una spesa che si libera: destinarlo per delibera al resto del piano, invece di riassorbirlo in bilancio, è la scelta da fare nell'atto che approva i LED.

6. Contare le persone

Cosa
Una decina di sensori che contano chi passa, e una pagina pubblica con il conteggio.
Chi decide
Il Comune, con una delibera e la valutazione d'impatto sulla protezione dei dati prima della gara.15
Quanto costa
20-45 mila euro per il sistema di conteggio, più la pagina pubblica e una spesa annua di gestione da mettere a bilancio nello stesso atto.
Quando
Subito: è la misura che manca a tutto il resto.

Senza, ogni intervento si dimensiona a sensazione. Si conta quanta gente attraversa un punto e a che ora. Il capitolato impone il conteggio a bordo del sensore: nessuna immagine e nessun identificativo registrati, in uscita solo il numero. Per la sosta serve un conteggio diverso, sugli stalli e sulle auto in ricerca.

E il Wi-Fi pubblico

Cosa
Wi-Fi pubblico gratuito nelle piazze, con Piazza WiFi Italia.
Chi decide
Il Comune, con una convenzione con Infratel Italia, la società pubblica che gestisce il programma.16
Quanto costa
Infratel installa i punti e li mantiene per tre anni.17 Al Comune restano la linea e la corrente.
Quando
Appena Infratel conferma che le adesioni sono aperte.

Con l'app WiFi Italia ci si collega agli hotspot gratuiti dei Comuni aderenti, e le reti pubbliche che un Comune ha già entrano nello stesso sistema.16

02 Il Viale SmartIl Viale Smart

Sacca dei Moreri è il grande parcheggio all'ingresso di Grado: 21.331 metri quadri su diciotto lotti, il secondo del comune per superficie dopo Città Giardino. In teoria è da lì che si lascia l'auto e si entra in città a piedi.

Il paradosso di Sacca dei Moreri

Guardata dal satellite, è fra le zone più fresche del comune: 36,0 °C di temperatura superficiale, la seconda più bassa delle sette dopo Grado Pineta. Un piano che ordinasse gli interventi per temperatura la metterebbe in fondo alla lista.

Guardata da chi ci cammina, è la peggiore dell'isola a ogni ora del giorno. Alle due del pomeriggio ha lo 0,7 % di ombra; alle nove del mattino il 5,2 %; alle sette il 16,1 %; alle sette di sera il 15,4 %. In tutte e sei le fasce misurate sta sotto a ciascuna delle altre sei zone. È scoperta. Il 96,4 % della sua sezione stradale è al sole, la quota più alta del comune.

Il lotto più caldo di Sacca dei Moreri, Piazzale Azzurri d'Italia, misura 1.843 m² a 40,4 °C, senza un metro d'ombra. Quanto sia usato oggi il parcheggio non è misurato, ed è la prima cosa da contare con i sensori della voce 6. Chi lascia l'auto lì ha davanti un tragitto tutto al sole.

Due assi, e due lavori diversi

Il Viale Smart è quel tragitto reso percorribile. Rende utilizzabile un parcheggio da ventunmila metri quadri che l'isola ha già costruito. Gli assi in gioco sono due, e non si fanno con gli stessi strumenti.

Il percorso verso il centro. Da Sacca dei Moreri si esce lungo Viale del Sole, si prende il camminamento sul retro della spiaggia e da lì si arriva al centro storico. È un asse a tratte di 2,6 chilometri, con quattordici tratte fra posti dove ci si ferma davvero, dagli stabilimenti alle terme ai giardini, da uno a sei minuti a piedi l'una. Il Viale Smart si guarda così, una tratta alla volta: chi arriva in auto ne fa una, chi è in bici ne fa cinque, chi abita lì le fa tutte in giorni diversi.

La misura dice anche dove sta il lavoro. Alle due del pomeriggio l'ombra è quasi zero per i primi 1.900 metri: compare solo entrando nel centro storico, dove la danno i palazzi. Le panchine ci sono, sessantuno, ma stanno quasi tutte nel tratto scoperto, e una panchina al sole alle due non è una sosta. Viale del Sole, che di quel percorso è il primo chilometro e mezzo, forse deve tornare alberato come un tempo.

La sezione va rilevata sul posto, tratto per tratto, carreggiata, sosta e marciapiedi, e il conto degli alberi si fa su quella. Dove la banchina non regge un albero, l'ombra si costruisce leggera.

La spiaggia è in concessione alla GIT per quindici anni dal luglio 2026.18 Di chi sia il camminamento sul retro si accerta sulla planimetria della concessione, e l'opera si concorda con la GIT, con la Regione e con il Comune. Va inoltre misurato prima di prometterlo percorribile.

La spina verde di Città Giardino: alberi. Viale Argine dei Moreri, l'anello a nord attorno al parcheggio, è lungo 849 metri ed è la prima strada da alberare, per tornare a una Città Giardino vera: un filare rado e a giorno sui tratti dove la sezione lo consente, circa sei decimi dell'anello. Quanto sia lungo davvero lo dice il rilievo. Viale Italia e Viale del Turismo, l'asse centrale, sono la seconda parte della spina verde. Viale Italia è il corridoio che questo studio mette per primo: è lungo, è scoperto, e da lì si raggiungono a piedi diciotto servizi entro duecentocinquanta metri, più di qualunque altra strada dell'isola. Lì gli alberi si possono aumentare, e con loro l'ombra: serve un progetto che guardi la strada per quello che è.

Sei cose, in quest'ordine

1. Il vincolo sulla brezza, prima di tutto il resto

Cosa
Una regola che orienta campate, filari e strutture lungo l'asse della brezza, mai a muro continuo.
Chi decide
Il Comune, con una modifica regolamentare.
Quanto costa
Niente.
Quando
Prima di aggiudicare qualunque lavoro, quindi prima della gara delle pensiline.

Per Viale Argine dei Moreri passa la brezza fra mare e laguna. In uno studio fatto a Curitiba, in un altro clima, valeva quasi quattro gradi di temperatura percepita.11 È la sola risorsa di raffrescamento che l'isola ha gratis, non si consuma e non va costruita, ma si può togliere. Vale in parte anche per Viale del Sole, per le pensiline sul piazzale e per le strutture lungo il percorso a sud. È una decisione che si prende sulla carta, prima di piantare e prima di costruire: dopo non si corregge più.

2. Coprire il piazzale

Cosa
Pensiline fotovoltaiche in concessione sul piazzale.
Chi decide
Il Comune, con la gara: i dettagli sono nella scheda 1.
Quanto costa
Nessun capitale; entra un canone, come nella scheda 1.
Quando
La gara subito, dopo la regola sulla brezza.

Coprire è l'unica cosa che funziona. Le vernici chiare, che altrove si usano sui piazzali, abbassano la temperatura dell'asfalto ma alzano fino a cinque gradi il calore irraggiato su chi cammina, misurati a Phoenix.19 Una pensilina che sostituisce asfalto scuro porta la superficie fino a 5-10 gradi più in basso.20 Sull'aria l'effetto è molto più piccolo: circa un grado sotto una tettoia fotovoltaica misurata in Cina.21

3. Gli alberi in fila

Cosa
Un filare rado, a chioma sollevata, con interruzioni regolari, su Viale Argine dei Moreri, Viale Italia e Viale del Turismo. Specie native o adatte al luogo.
Chi decide
Il Comune. Quanti alberi lo fissa il rilievo della sezione, strada per strada.
Quanto costa
Stimato nel progetto sul caldo, con l'irrigazione dei primi tre anni nello stesso atto.
Quando
Dopo la regola sulla brezza, con il cantiere fuori da giugno a settembre.

La legge nazionale non fissa una larghezza minima di strada per piantare un albero; il Regolamento del Verde di Grado chiede un'aiuola di almeno 4 m² e 1,5 m di lato.22 Dove la strada taglia di traverso il corridoio della brezza, l'aria passa se le chiome stanno alte e il filare ha vuoti: la direzione la decide la strada. L'irrigazione di soccorso nei primi tre anni è la voce che fa fallire questi piani nei comuni piccoli, e va messa a bilancio nello stesso atto di gara, non dopo.

4. Ombra costruita dove l'albero non entra

Cosa
Ripari leggeri e ravvicinati, uno ogni cento o centocinquanta metri, con una panchina e, dove si può, un punto d'acqua. Non a muro continuo, per lasciare passare la brezza.
Chi decide
Il Comune. Sul retro della spiaggia anche la GIT e la Regione.
Quanto costa
Il Prezzario regionale ha il metro quadro della vela,23 non la struttura lineare e permeabile con le sue fondazioni: un prezzo pubblicato per l'ombra costruita su questo percorso non c'è.
Quando
Dopo la regola sulla brezza, insieme agli alberi.

Sotto una struttura d'ombra si misurano circa 5-6 °C di temperatura percepita in meno, a Liyang, in Cina, nel 2026.21 Sotto una chioma viva si arriva fino a 14 °C di temperatura media radiante, cioè il calore che le superfici irraggiano su chi cammina.24

5. L'acqua lungo la strada

Cosa
Tre punti d'acqua sul percorso, per chi cammina e per chi ci abita.
Chi decide
Il Comune: sono fra le 34 fontanelle della scheda 4.
Quanto costa
Come nella scheda 4.
Quando
Con il Viale Smart.

Sacca dei Moreri ha il 47,8 % di copertura d'acqua, con 97 edifici fuori dalla portata di una fontanella. Il buco più grande resta Grado Pineta, al 18 %.

6. Le bici alle due estremità

Cosa
Bici normali e qualche cargo elettrico per chi ha bambini e borse, ai due capi del percorso.
Chi decide
Il Comune.
Quanto costa
Non stimato: lo fissa la gara.
Quando
Dopo l'ombra: su un tragitto in pieno sole restano in rastrelliera.

03 Tutto quello che si può fareTutto quello che si può fare

Ogni voce di questo catalogo è passata per tre domande di selezione: se funziona nel clima di Grado, se qualcun altro la fornisce già gratis, se nel frattempo è stata superata. Ognuna ha la sua scheda. I numeri e le fonti dietro a una voce si possono chiedere.

Sono raggruppate per lavori che conviene fare insieme, e ognuna dice quando.

Quello che si misura

Il conteggio delle persone, in centro, sul lungomare e in spiaggia, è la voce 6.

Strumenti fissi in laguna e in città

Cosa
Marea, salinità ed erosione in laguna; la qualità dell'acqua dove si fa il bagno; in città la temperatura e l'umidità dell'aria all'altezza di chi cammina, nelle sette zone e lungo il corridoio di brezza.
Chi decide
Il Comune. I dati sono pubblici, così chiunque può rifare i conti.
Quanto costa
Non stimato: lo fissa la gara.
Quando
Subito, insieme al conteggio delle persone.

L'energia

Le pensiline sul piazzale sono la voce 1. Le luci che si regolano da sole sono la voce 5. L'energia condivisa e i tetti del Comune, tutti e ventuno, sono la voce 2.

Il percorso dal parcheggio al centro

Gli alberi sono la scheda 3 del Viale Smart e il progetto sul caldo. Le fontanelle sono la voce 4. Le bici sono la scheda 6 del Viale Smart.

Panchine all'ombra

Cosa
Un posto dove sedersi al riparo sulle strade di tutti i giorni, vicino a dove si va a piedi la mattina presto e la sera.
Chi decide
Il Comune.
Quanto costa
Non stimato: segue il costo dell'ombra del percorso.
Quando
Con l'ombra del percorso.

Il permesso per il centro arriva con la prenotazione

Cosa
Chi prenota una camera o una casa per le vacanze, o deve consegnare merci, trova la targa già autorizzata ai varchi.
Chi decide
Il Comune, che accerta con la Polizia locale varchi e orari in vigore.
Quanto costa
Non stimato: dipende dal contratto del servizio di controllo dei varchi.
Quando
Quando ci sono i parcheggi periferici e le navette che li collegano.

I varchi del centro storico leggono già le targhe.25 La targa dell'ospite oggi la comunica la struttura ricettiva ai vigili: la proposta è che arrivi da sola con la prenotazione, invece di aprire un secondo sito. Si propone che d'inverno il centro resti aperto, e che d'estate valgano fasce orarie fissate in delibera e scritte sui cartelli, pubblicate a inizio stagione e non cambiate in corsa. I dati sui flussi servono a decidere le fasce della stagione dopo. Per entrare non si paga, e chi fissa le fasce si scrive nello stesso atto che le introduce.

La sosta

Quanta parte del traffico estivo sia ricerca di posto non è misurata: per questo la sosta viene dopo il conteggio delle persone, e i cartelli vengono prima delle telecamere.

I cartelli che dicono dove c'è posto

Cosa
All'ingresso dell'isola e nei punti in cui si sceglie dove andare, un cartello dice in quale zona della città ci sono ancora posti liberi, prima di mettersi a girare.
Chi decide
Il Comune.
Quanto costa
Non stimato: lo fissa la gara.
Quando
Dopo il progetto sul caldo.

Il semaforo della sosta

Cosa
Telecamere che leggono l'occupazione degli stalli, con l'inquadratura tarata sugli stalli e non sulle targhe, immagini elaborate a bordo e non conservate: resta solo il numero delle auto libere.
Chi decide
Il Comune, con cartelli all'ingresso dell'area e la valutazione d'impatto prima dell'installazione.15
Quanto costa
Non stimato: lo fissa la gara.
Quando
Dopo i cartelli di zona.

Punti informativi in piazza

Cosa
Ai varchi di ingresso e nelle piazze uno schermo mostra posti liberi, orari, meteo e maree, fa le stesse cose dell'app e presta un powerbank, per chi il telefono non ce l'ha o non lo vuole usare.
Chi decide
Il Comune.
Quanto costa
Non stimato: il costo di schermi esterni in aria salina lo dice un'offerta di mercato.
Quando
Con i cartelli di zona.

Il telefono e la tessera

L'app dell'isola, una sola

Cosa
Le pratiche del Comune, la sosta libera in tempo reale, la navetta, le bici, la laguna, e la tessera dentro il telefono. Una sola, fatta su misura e aperta.
Chi decide
Il Comune.
Quanto costa
Non stimato: lo fissa la gara.
Quando
Con la sosta intelligente, non prima.

La tessera dell'isola

Cosa
Due tessere, una per chi vive qui e una per chi è ospite, anche di plastica per chi lo smartphone non ce l'ha, per pagare bici, navetta e sosta.
Chi decide
Il Comune, con un regolamento che stabilisce quali dati servono, chi li tratta e per quanto.26
Quanto costa
Non stimato: lo fissa la gara.
Quando
Quando ci sono servizi da pagare.

Quella dell'ospite si attiva alla struttura ricettiva su richiesta, vale quanto il soggiorno e non conserva dati oltre. Le agevolazioni per residenti restano dove la legge le prevede, a partire dalla sosta.

La laguna come laboratorio

Qui l'isola guarda l'acqua che ha intorno: un servizio da avviare e due domande di ricerca, che costano poco e valgono anche quando la risposta è no.

Il taxi d'acqua elettrico

Cosa
Una barca piccola e silenziosa, come servizio pubblico: di giorno collega fra loro le zone della città via acqua e porta a Barbana, ad Anfora, al Banco d'Orio.
Chi decide
Il Comune. La laguna è area protetta e il gestore è la Regione: il primo passo è sapere con lei cosa la navigazione permette.27
Quanto costa
Non stimato: prima serve uno studio di compatibilità autorizzativa e ambientale.
Quando
Più avanti, dopo il Viale e i parcheggi.

Sapere dove la laguna si muove

Cosa
Un confronto aggiornato fra le foto storiche e il satellite dice dove dragare o consolidare per primo, invece di scoprirlo quando un canale si è già chiuso.
Chi decide
Il Comune tiene il confronto. I dragaggi sono competenza della Regione, a cui il Comune chiede.
Quanto costa
Non stimato: lo fissa la gara.
Quando
Dopo gli strumenti fissi.

Isole e barene cambiano forma da decenni, e non tutte alla stessa velocità.

Le correnti dei canali

Cosa
La marea fa cambiare verso alla corrente dei canali, a un orario che si sa in anticipo. Se da lì si possa ricavare un po' di energia non lo sa ancora nessuno.
Chi decide
Il Comune, con l'università.
Quanto costa
Non stimato: è uno studio di fattibilità, non un impianto.
Quando
Dentro lo stesso programma di ricerca.

Quello che prima va istruito

Questa aspetta un appuntamento preciso.

I cassonetti che avvisano quando sono pieni

Cosa
Il camion passa dove serve; d'estate la raccolta si potenzia; chi produce meno rifiuti paga meno.
Chi decide
Il Comune, con il gestore della raccolta, Isontina Ambiente.28 Il risparmio va al gestore, salvo che il contratto dica altrimenti: prima si guarda il contratto.
Quanto costa
Non stimato: dipende dal contratto di raccolta.
Quando
Alla scadenza del contratto di raccolta.

04 I soldiI soldi

I soldi ci sono, e in più forme di quante se ne aspetti. Quello che manca, di solito, è qualcuno che chieda.

Chiuso Il bando regionale per le infrastrutture verdi (aree con alberi monumentali o notevoli, filari storici o di gelsi), al 100 % da 20.000 a 50.000 euro per Comune, ha chiuso lo sportello alle 12 del 30 settembre 2026. La pagina della Regione non annuncia riaperture.29

Quello che è aperto adesso

Conto Termico 3.0

Cosa
Incentivi per involucro e impianti degli edifici pubblici.
Chi decide
Il GSE, su richiesta del Comune. Quali dei ventun edifici rientrino lo dice il GSE.
Quanto costa
Fino al 65 % delle spese ammissibili, e fino al 100 % per gli edifici dei comuni sotto i quindicimila abitanti usati per attività pubblico-sociali, per le scuole e per le strutture sanitarie pubbliche.30 Il fotovoltaico resta a bilancio.
Quando
Il GSE ha sospeso le nuove richieste il 3 marzo 2026 e ha riaperto il portale il 13 aprile 2026 solo in accesso diretto.31

La tariffa per le comunità energetiche è nella voce 2.

Aree verdi e giardini

Cosa
Contributi ai Comuni per aree verdi e giardini botanici nei centri abitati, parchi giochi inclusivi compresi.
Chi decide
La Regione. Una domanda per Comune, online.32
Quanto costa
La Regione copre il 90 % della spesa ammessa fino a 300.000 euro per intervento; il resto è del Comune.
Quando
Un decreto regionale fisserà i termini: oggi la pagina della Regione dice che non sono definiti.

FLAG della pesca

Cosa
Contributi del FLAG della pesca del Friuli Venezia Giulia.
Chi decide
Il FLAG. Gli avvisi aperti si chiedono alla Camera di Commercio Venezia Giulia.33
Quanto costa
La strategia 2021-2027 ha 2.948.008 euro per tutta la costa della regione.
Quando
Grado era nel territorio 2014-2020; per il 2021-2027 si chiede l'elenco dei Comuni.

Fondazione Carigo

Cosa
Contributi sul territorio dell'ex provincia di Gorizia, Grado compresa, con finestre annuali.34
Chi decide
La Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
Quanto costa
Dipende dal bando dell'anno. Per il verde non c'è un bando dedicato.
Quando
Sul sito della Fondazione.

Quello che non aspetta nessun bando

Non dipende da una scadenza e nemmeno dal Comune da solo.

La proposta di un privato

Cosa
Un operatore presenta al Comune un progetto in concessione senza aspettare un bando.
Chi decide
Il Comune, che verifica l'interesse pubblico.
Quanto costa
In concessione il capitale è dell'operatore.
Quando
Quando arriva la proposta.

Lo prevede l'articolo 193 del Codice dei contratti pubblici.35 Il termine per le altre proposte sullo stesso intervento non è inferiore a sessanta giorni. Poi le proposte si confrontano, quella scelta viene approvata, inserita nella programmazione e posta a base di gara.

Una fondazione di chi ci abita e ci lavora

Cosa
Una fondazione di comunità: chi vive e lavora sull'isola mette il primo capitale e apre ad altri soci.
Chi decide
I soci fondatori.
Quanto costa
Non stimato: non l'abbiamo trovato scritto da nessuna parte.
Quando
Da istruire: è una domanda aperta.

Non è la fondazione di partecipazione, che è mista pubblico-privato.

La sponsorizzazione di un'opera pubblica

Cosa
Un privato finanzia o cura un'opera pubblica e ha visibilità.
Chi decide
Il Comune, con un contratto di sponsorizzazione.
Quanto costa
Niente al Comune: il valore lo fissa il contratto.
Quando
Sempre disponibile.

La norma generale è l'articolo 43 della legge 449 del 1997, e il comma 2 comprende le iniziative per incrementare il patrimonio arboreo delle aree urbane.36 Parma ha un contratto di sponsorizzazione ambientale per la rotatoria fra via Mantova e via Parigi.37

Il credito d'imposta del 65 % per parchi e aree verdi

Cosa
Chi dona a un Comune per un progetto pubblicato sulla piattaforma del Ministero dell'Ambiente si riprende il 65 % in tre anni.
Chi decide
Il Comune pubblica il progetto; il Ministero comunica l'ammissione per ordine di arrivo.38
Quanto costa
Niente al Comune. Il donatore recupera il 65 % in tre quote annuali.
Quando
A sportello, con un tetto nazionale annuo di dieci milioni per tutte le finalità: va verificato che sia capiente.

Il crowdfunding civico con raddoppio pubblico

Cosa
I cittadini finanziano progetti su una piattaforma, e il Comune raddoppia quello che raccolgono.
Chi decide
Il Comune, che stanzia il raddoppio.
Quanto costa
A Milano la prima edizione ha raccolto oltre 330.000 euro dai cittadini, per sedici progetti;39 il Comune ha raddoppiato le risorse raccolte.
Quando
Con lo stanziamento del raddoppio.

I patti di collaborazione e il baratto amministrativo

Cosa
Un gruppo di cittadini adotta un'aiuola o un parco con un accordo semplice. Col baratto amministrativo, chi cura un'area ha incentivi fiscali.
Chi decide
Il Comune, con un regolamento sui beni comuni e un atto generale per gli incentivi.40
Quanto costa
Quasi niente al Comune.
Quando
Subito, con una delibera di Consiglio.

I patti sono nati a Bologna nel 2014, e l'elenco di Labsus conta oltre trecento enti che hanno approvato regolamenti e leggi.41 Se siete un gruppo, un'associazione o una classe, il primo passo è il patto di collaborazione: si chiede in Comune. Il baratto amministrativo è il partenariato sociale dell'articolo 201 del Codice dei contratti.

L'imposta di soggiorno

Cosa
Destinarne una parte alla cura del verde, come manutenzione di beni ambientali.
Chi decide
Il Comune, con la delibera di destinazione, sentite le associazioni dei titolari delle strutture ricettive e PromoTurismoFVG, come chiede la disciplina regionale.42
Quanto costa
Niente di nuovo: è una scelta di destinazione. Quanto incassa Grado sta nel bilancio consuntivo.
Quando
Con la delibera di destinazione.

La legge statale destina il gettito a interventi in materia di turismo e alla manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali.43

Resta, sempre disponibile e a Grado mai bandita, la concessione del suolo per le pensiline fotovoltaiche (voce 1).

05 FontiFonti

Le misure del territorio, dodicimila settecento elementi mappati, trentuno immagini termiche da satellite e l'ombra calcolata ora per ora, sono quelle del progetto sul caldo. Le fonti esterne, rilette alla fonte, sono queste.

  1. Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Flussi turistici dei comuni della regione dal 2022, dati aperti, 2026, link.
  2. ISTAT, Popolazione residente per età e sesso (POSAS), Comune di Grado, 1° gennaio 2026 (stima), 2026, link.
  3. Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Demanio marittimo e lagunare (L.R. 10/2017), 2026, link.
  4. GSE, Comunità energetiche rinnovabili e gruppi di autoconsumatori: tariffa incentivante (DM MASE 414/2023), 2026, link.
  5. Comune di Imola, Pensiline fotovoltaiche nei parcheggi di via Aspromonte e via Ca' di Guzzo: aggiudicata la gara, 2025, link.
  6. Comune di Lodi, Installazioni fotovoltaiche su pensiline a copertura di parcheggi pubblici, 2012, link.
  7. Repubblica italiana, Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici, art. 121 (Sospensione dell'esecuzione), 2023, link.
  8. Repubblica italiana, Decreto legislativo 25 novembre 2024, n. 190, Testo unico delle fonti rinnovabili, art. 11-quater, 2024, link.
  9. ARPA FVG-OSMER, Il vento in Friuli Venezia Giulia, schede climatiche, 2023, link.
  10. ARPA FVG, Il Friuli Venezia Giulia nel cambiamento climatico: stato dell'arte, 2026, link.
  11. Krüger E., Rossi F., Effect of personal and microclimatic variables on observed thermal sensation from a field study in southern Brazil, Building and Environment 46(3), 2011, link.
  12. GSE, Comunità energetiche rinnovabili e gruppi di autoconsumatori: misura PNRR, 2026, link.
  13. Il Piccolo, Trieste conta 31 fontane ma 13 sono all'asciutto: ecco il nuovo piano comunale, 2023, link.
  14. FIRE, Illuminazione pubblica, s.d., link.
  15. Parlamento europeo e Consiglio, Regolamento (UE) 2016/679, art. 35, Valutazione d'impatto sulla protezione dei dati, 2016, link.
  16. Infratel Italia, WiFi Italia, 2026, link.
  17. ANCI, Crescita digitale in Comune. Piazza WiFi Italia: istruzioni all'uso per i Comuni, 2019, link.
  18. Ridolfi R., Futuro sicuro per la spiaggia di Grado: 15 anni di concessione a GIT, Mondo Balneare, 17 luglio 2026, link.
  19. Schneider F. A., Cordova Ortiz J., Vanos J. K., Sailor D. J., Middel A., Evidence-based guidance on reflective pavement for urban heat mitigation in Arizona, Nature Communications, 2023, link.
  20. Pancorbo, Carotenuto, De Luca, Genesio, Gioli, Impact of photovoltaic solar panels deployment on urban heat island and radiative forcing from airborne hyperspectral observations, Sustainable Cities and Society, 2026, link.
  21. Jin L., Dong X., Prasad D., He B.-J., Mitigation of Urban Heat Risks via Shading Stations: An Experimental Comparison of Fabric and Photovoltaic Shading, Global Challenges, 2026, link.
  22. Comune di Grado, Regolamento del Verde Urbano, delibera del Consiglio comunale n. 31 del 10 luglio 2017, 2017, link.
  23. Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Prezzario regionale dei lavori pubblici 2026/1, voci 28.2.JN6.01 e 28.2.JN6.02, 2026, link.
  24. Huang Z., Wu Z., Teng M., Lin L., Impacts of Tree Canopy Cover on Microclimate and Human Thermal Comfort in a Shallow Street Canyon in Wuhan, China, Atmosphere, 2020, link.
  25. Il Piccolo, Ztl a Grado, telecamere in azione: in 2 giorni 250 auto abusive, 7 agosto 2015, link.
  26. Presidente della Repubblica, D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, art. 2-ter, 2003, link.
  27. Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Piano di gestione della ZSC/ZPS IT3320037 Laguna di Marano e Grado, relazione tecnico-illustrativa, 2025, link.
  28. Isontina Ambiente, Il sistema di gestione dei rifiuti a Grado, s.d., link.
  29. Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Bando per contributi ai Comuni per la riqualificazione, rivitalizzazione e sviluppo delle infrastrutture verdi di interesse pubblico (DGR 794/2026, LR 7/2024), 2026, link.
  30. GSE, Conto Termico 3.0: percentuali ed erogazione degli incentivi, 2026, link.
  31. GSE, Conto Termico 3.0, riapre il portale, 10 aprile 2026, link.
  32. Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Contributi ai Comuni per la realizzazione e riqualificazione di aree verdi e giardini botanici nei centri abitati (D.P.Reg. 68/2025), 2026, link.
  33. Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Decreto 48782/GRFVG del 24 ottobre 2023: approvazione della graduatoria delle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo (FEAMPA 2021-2027, FLAG GAC FVG), 2023, link.
  34. Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Bandi e sessioni erogative 2026, 2026, link.
  35. Repubblica italiana, Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici, art. 193, testo vigente, link.
  36. Repubblica italiana, Legge 27 dicembre 1997, n. 449, art. 43: contratti di sponsorizzazione ed accordi di collaborazione, testo vigente, link.
  37. Comune di Parma, Contratto di sponsorizzazione ambientale relativo all'area verde della rotatoria tra via Mantova e via Parigi, 2025, link.
  38. Presidenza del Consiglio dei ministri, DPCM 10 dicembre 2021: Attuazione del credito d'imposta per le erogazioni liberali in denaro per interventi su edifici e terreni pubblici (art. 1, commi 156-161, L. 145/2018), Gazzetta Ufficiale n. 32 dell'8 febbraio 2022, link.
  39. Comune di Milano, Crowdfunding civico: 16 progetti diventano realtà, 16 febbraio 2017, link.
  40. Repubblica italiana, Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici, art. 201: partenariato sociale, testo vigente, link.
  41. Labsus, I regolamenti e le leggi per l'amministrazione condivisa dei beni comuni, 2026, link.
  42. Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Decreto del Presidente della Regione 23 ottobre 2017, n. 0244/Pres.: regolamento di attuazione dell'imposta di soggiorno, BUR n. 45 dell'8 novembre 2017, link.
  43. Repubblica italiana, Decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, art. 4: imposta di soggiorno, testo vigente, link.

Se una di queste cose è sbagliata, saperlo vale più che avere ragione: scrivi a enricolugnan@gmail.com.

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