Progetti · Grado 2035

Il caldo a Grado:
dove colpisce, e cosa si può fare.

Questa è una proposta, non un elenco di buone intenzioni. Il territorio è stato misurato: 31 scene termiche satellitari, 12.769 elementi mappati, l'ombra calcolata ora per ora. Ogni tecnica è stata verificata contro chi la contesta, comprese quelle che ci piacevano. Ne escono cinque leve che funzionano, sette zone che chiedono strategie diverse, e 52 interventi ognuno su un oggetto che esiste e ha un nome. Chi vuole realizzarli, Comune, operatore o privato, qui trova i numeri, le fonti, e anche i punti in cui il dato non basta ancora.

Questo piano è una parte di Smart Lagoon Island, il progetto per far vivere Grado tutto l'anno.

La firma termica di Grado
Temperatura superficiale mediana estiva, per zona e per tipo di superficie
31 scene Landsat 8/9 · giugno-settembre 2019-2026
27 °C40,5 °C

Le 31 scene sono tutte di tarda mattinata: è l'unica ora in cui questo satellite passa. Il pomeriggio, quando l'asfalto è al massimo, non è misurato. I valori qui sotto ordinano le superfici fra loro, non dicono la punta della giornata.

14 °C
in meno di temperatura media radiante sotto una chioma fitta, rispetto a una strada senza alberi: lo misura uno studio a Wuhan1
1.000
alberi in tre anni: è l'obiettivo del piano. La sede stradale rilevata ne regge 4.324, e la misura si muove fra 3.159 e 5.855: sotto sta la sola lunghezza con una banchina misurata da parte a parte, sopra anche quella che il metodo non disegna
94,5%
delle strade è al sole alle 14 del 15 luglio
4,5%
dei tetti è di proprietà del Comune
52
interventi nuovi, ognuno su un oggetto misurato e con un nome
01 Cosa dicono i dati

Il territorio, non una stima

Dodicimila settecentosessantanove elementi di OpenStreetMap2 riproiettati e misurati in metri quadri reali. Trentuno scene termiche del satellite Landsat,3 estive, mascherate per le nuvole e mediate. L'ombra è proiettata da 2.582 impronte di edificio. Circa metà ha l'altezza dichiarata in OpenStreetMap; per le altre è stata assunta, e l'assunzione è dichiarata insieme al risultato. Sei ore diverse del giorno. I conti sono pubblici e stanno qui. Chi se ne intende può rifarli e dirci se sbagliamo.

80,4 ha
strade, a 36,8 °C
66,5 ha
tetti, a 38,4 °C: la superficie calda più estesa dopo le strade
10,2 ha
parcheggi, a 38,2 °C: sei volte meno dei tetti
592,7 ha
aree verdi, a 32,2 °C

Il primo risultato è qui. I tetti sono sei volte più estesi dei parcheggi e altrettanto caldi: la superficie calda più grande di Grado è quella sopra le teste, non quella sotto le ruote. Il piano parte da lì.

Mappa della temperatura superficiale di Grado per celle di cento metri: il nucleo urbano è rosso, laguna e pineta blu
Dove il territorio accumula calore. Ogni cella è cento metri di lato. Il rosso è la temperatura della pelle dell'asfalto e dei coppi, non dell'aria. Dice dove intervenire, non quanto soffre una persona.

Alle due del pomeriggio la città è scoperta. Ma alle due non esce nessuno.

Il calcolo copre tutta la giornata, non solo le ore centrali. La fascia che conta per chi è anziano è la mattina presto e la sera, quando esce di casa, e su quelle ore la classifica delle zone cambia.

OraAltezza del soleTutta la cittàCentro storicoCittà GiardinoSacca dei Moreri
07:0013,3°31,7 %79,2 %32,8 %16,1 %
08:0023,5°20,6 %68,0 %19,3 %7,6 %
09:0034,0°16,3 %57,6 %15,0 %5,2 %
14:0064,1°5,5 %28,5 %2,6 %0,7 %
19:0017,4°34,5 %73,1 %32,9 %15,4 %
20:007,4°51,4 %85,1 %54,9 %30,4 %

Il centro storico è il posto migliore dove camminare

Fra il 57 % e l'85 % di ombra dalle sette alle venti: le calli strette funzionano. Il suo problema è il calore accumulato nella massa muraria e nel suolo sigillato, non l'esposizione di chi passa.

Sacca dei Moreri è la peggiore a ogni ora

Non solo alle due. Il 16,1 % alle sette, il 5,2 % alle nove, lo 0,7 % alle due, il 15,4 % alle sette di sera. Non c'è un momento della giornata in cui attraversarla sia riparato.

I parchi gioco sono scoperti al 98,7 %

A qualunque ora, perché sono radure senza edifici attorno che facciano ombra. È il dato che nessuno guarda e che riguarda i bambini. Quanta ne facciano gli alberi presenti non lo sappiamo: il calcolo proietta solo le sagome degli edifici. È il primo posto dove andare a contare le chiome, prima di comprare una vela.

Mappa di Grado alle 14 del 15 luglio: la rete stradale è quasi interamente gialla, cioè al sole; solo piccole zone blu di ombra
Alle 14 del 15 luglio. In blu l'ombra proiettata dagli edifici, in giallo ciò che resta al sole. Il calcolo è prudente: non conta l'ombra di alberi, tende e ombrelloni.

Il verde raffresca solo dove il tessuto è denso

È il risultato meno intuitivo dell'analisi e quello con più conseguenze pratiche. Dove il suolo è sigillato oltre il 40 %, la vegetazione è fortemente associata al fresco. Dove il tessuto è già aperto, la relazione sparisce.

Grafico a dispersione: nelle celle a tessuto denso la pendenza è meno otto gradi per unità di NDVI; nelle celle aperte la relazione sparisce
Un albero nel centro denso lavora. Lo stesso albero nella Pineta non aggiunge quasi nulla di misurabile. Un piano che distribuisse gli alberi «su ciclabile, parcheggi, lungomare, aree gioco, piazze» senza dire quanti a ciascuna sprecherebbe metà della spesa: la ciclabile turistica attraversa proprio le zone dove il verde rende meno.
La verifica di robustezza. Spostando la soglia che definisce «tessuto denso» la relazione non si sfalda: si rafforza, da −7,8 °C a −10,4 °C fra le soglie del 25 % e del 50 %. Sul territorio reale l'effetto vale pochi decimi per punto di verde in più. Un bootstrap su quattrocento ricampionamenti dà una pendenza mediana di −7,9 °C con intervallo di confidenza al 90 % fra −10,2 e −5,7: non attraversa lo zero.
02 La brezza

La brezza vale più dell'ombra, ed è gratis

Un'isola stretta fra mare aperto e laguna ha una risorsa di raffrescamento che non costa nulla, non si consuma e non va costruita: il vento. Va però protetta, perché diversi interventi pensati contro il caldo rischiano di toglierla.

Una risorsa gratuita che si può perdere costruendo male

il fattore locale che cambia tutto
Perché non se ne parla mai

Nei cataloghi di tecniche contro il caldo urbano il vento non compare quasi mai: sono scritti per città continentali, dove non c'è. A Grado c'è, e il clima dell'isola è «umido, salino, ventoso». Un'isola stretta fra mare aperto a sud e laguna a nord ha una risorsa di raffrescamento gratuita che non si degrada, non costa nulla e non consuma acqua: è un vuoto da non riempire.

Cosa dice lo studio di riferimento −3,7 / −3,9 °C

Il guadagno percepito nel passare da aria calma a brezza leggera. Nello stesso studio, il passaggio dal sole all'ombra vale −2,5 / −3,1 °C: a parità di condizioni la brezza conta più dell'ombra. Sono giudizi raccolti in un altro clima, a Curitiba,4 e il confronto regge fra le due leve dello stesso studio.

La scheda climatica dell'ARPA per la costa indica che nei pomeriggi di primavera e d'estate i venti dal mare, da sudest a sudovest, sono circa il 40-50 % e soffiano a 10-15 km/h.5 Il rapporto ARPA del 2026 indica per Grado una brezza diurna da sudovest,6 e il corridoio va confermato con una misura in loco prima di scrivere l'orientamento nel capitolato.

Il rischio: filari fitti, pensiline continue e frangivento pieni, se orientati di traverso al corridoio che porta la brezza dal mare alla laguna, la ostruiscono. Nessuno dei tre va eliminato: vanno orientati e forati, a costo marginale quasi sempre nullo.

Lacuna · La mappa dei corridoi di ventilazione per Grado non esiste ancora: è il prerequisito a costo di sola analisi GIS.

Governance sanitaria

Il sistema che salva vite senza cantieri: registro delle persone fragili, chiamata attiva agli anziani soli, punti di refrigerio. A Rimini il servizio di chiamata attiva raggiunge gli anziani sopra i 75 anni che vivono soli, con una media di venticinque telefonate al giorno.7 Nessun cantiere, nessun bando.

Schermature esterne

Persiane, scuri, frangisole. Il dato che le rende prioritarie: la grande maggioranza dei decessi da calore avviene al chiuso. Nell'ondata del 2021 in British Columbia, il 98 % di circa seicento decessi è avvenuto in abitazione.8

Facciate e cool walls

In un tessuto denso e basso come il centro storico i muri sono una superficie enorme, e vale per loro lo stesso avvertimento delle pavimentazioni: una parete chiara riflette calore sui passanti.

Calore antropogenico

I condizionatori scaldano la strada mentre raffrescano le case, e nei canyon stretti l'effetto è misurabile. In un'isola con 1,5 milioni di presenze all'anno, concentrate in pochi mesi, pesa.

Acqua salmastra e subsidenza

Da dove viene l'acqua per irrigare gli alberi nuovi, in un'isola con falda salmastra e un acquedotto che serve un comune da 1,5 milioni di presenze l'anno? La risposta cambia il costo del piano alberi più di qualunque scelta di specie.

Vernici radiative: il mercato

«La vernice più bianca del mondo» è stata annunciata nel 2021.9 I rivestimenti radiativi porosi perdono la capacità di raffrescare se asciugano in aria con umidità sopra il 30-45 %:10 vanno applicati in condizioni controllate o con formulazioni rinforzate.

03 Le cinque leve

Cinque cose si possono fare. Non funzionano tutte allo stesso modo.

Alberi, tetti chiari, acqua, parchi, ciclabile: sono le cinque leve su cui un comune può agire davvero. Per ognuna qui c'è quanto costa, quante persone raggiunge e dove smette di funzionare: tre di queste cinque danno una risposta diversa da quella che sembra ovvia. Per gli alberi il collo di bottiglia è la sosta. Il cool roof è giusto, ma non per la bolletta. Sulla ciclabile la domanda è come metterla all'ombra.

Sapere dove una leva non funziona vale quanto sapere dove funziona: evita di spendere un finanziamento su un intervento che non produce il risultato per cui è stato chiesto.

04 Le sette zone

Sette zone, sette strategie diverse

Un approccio generico tratterebbe Grado come un problema solo. Non lo è. Il centro storico è il posto più caldo e insieme il meglio ombreggiato: lì non serve aggiungere ombra, serve smettere di sprecarla. Sacca dei Moreri è fra i più freschi e il più scoperto a ogni ora: lì l'ombra è tutto. Confondere i due casi è l'errore da non ripetere.

Grafico a quadranti: temperatura superficiale contro percentuale di ombra alle 14, con le sette zone posizionate e la dimensione proporzionale all'estensione
La stessa temperatura, problemi opposti. In alto a sinistra caldo e scoperto: serve ombra. In basso a destra caldo ma già ombreggiato: serve togliere massa e suolo sigillato. In basso a sinistra fresco ma totalmente scoperto: ombra sui percorsi, non verde in più.
05 Gli interventi

Cinquantadue interventi, ognuno su un oggetto che esiste

Nessuno di questi è collocato «in area strategica». Ogni riga sta su un parcheggio, una piazza, una via o un gruppo di tetti che è stato misurato, e ogni quantità deriva da quella misura. La sede stradale è rilevata sul bordo del CTRN, carreggiata e banchina, e il verdetto è per tratto: una via non è larga uguale da un capo all'altro. La fascia finisce dove c'è la prima cosa che non si attraversa, e può essere un edificio come una riva di laguna, una banchina di ormeggio o un arenile. La banchina comprende l'eventuale arretramento privato, quindi è un limite superiore. Dove il bordo non è disegnato la riga passa all'ortofoto, che non misura la cordonata, a venticinque centimetri per pixel sta sotto il pixel: risponde a una domanda sola, se fra la carreggiata e il primo ostacolo ci sia una fascia di almeno tre metri, perché tre metri sono dodici pixel. E il conto della capacità lascia fuori i posti dove lo spazio c'è ma piantare non ha senso: gli ottocento metri di Strada La Rotta a Grado Pineta, che sono una pista sterrata su un riporto, i due ponti, il piazzale di un cantiere nautico e un parcheggio. Apri una riga per vedere cosa si fa, quanto costa, che effetto ci si aspetta, chi mantiene e come può fallire.

Questa parte è per i tecnici e per chi vuole capire davvero. Se devi solo decidere, ti bastano la tabella dei costi e cosa serve per partire. I codici sono due: la sigla della zona con il numero dell'intervento (CS-01 è il primo intervento del Centro storico), e la sigla della tecnica che l'intervento applica, sciolta col suo nome la prima volta che compare in ogni scheda.

Zona
Quando
52 di 52 interventi

I costi sono importi di lavorazione da prezzario. Il quadro economico da portare in delibera aggiunge spese tecniche, sicurezza, incentivi per funzioni tecniche, allacciamenti e imprevisti, prima dell'IVA. Quattordici voci restano senza prezzo, e nove sono strutture d'ombra: il Prezzario FVG 2026 ha una voce per la tensostruttura a vela, 611,24-704,40 €/m²,11 ma non per una struttura lineare, discontinua e permeabile al vento su percorso esistente, che è quella che serve qui, ed è quella da chiedere ai fornitori.

06 Quanto costa, e chi può pagarlo

Quanto costa davvero, compresa la voce che di solito si dimentica

Chiuso Il bando regionale per le infrastrutture verdi (aree con alberi monumentali o notevoli, filari storici o di gelsi), al 100 % da 20.000 a 50.000 euro per Comune, ha chiuso lo sportello alle 12 del 30 settembre 2026. La pagina della Regione non annuncia riaperture.12

La dotazione per il 2026 è di 1.500.000 euro (art. 15 del bando), a sportello per ordine cronologico di arrivo. Ogni Comune presenta una sola domanda (art. 2), e se ne arrivano più di una vale l'ultima presentata. Fra gli interventi ammissibili c'è la messa a dimora di nuovi alberi, con una spesa massima di 20.000 euro per questa voce.

Se la Regione riapre una misura come questa, la domanda vuole una relazione, un cronoprogramma, elaborati grafici e un quadro economico. La parte lunga del lavoro, capire dove piantare, quanti alberi reggono, quanto costano, con quali fonti, è già fatta qui dentro.

L'altra data è il 31 dicembre 2026, e non riguarda il Comune: fino a quel giorno tende, persiane e frangisole sull'edificio hanno una detrazione Ecobonus del 50 % per chi è proprietario e ci abita, del 36 % per tutti gli altri, locatari compresi.13 Dal 2027 l'aliquota scende al 36 % per l'abitazione principale e al 30 % per gli altri casi. Per negozi e alberghi il regime non è stato verificato. È ombra che si mette davanti alla porta senza aspettare nessun bando.

Quello che si può deliberare entro il 31 dicembre 2026, a costo quasi zero, è nei primi cento giorni: la modifica al regolamento edilizio, la verifica dell'Ospizio Marino, la determina per i sensori e l'avvio dell'istruttoria di concessione.

Sono fondi regionali, non europei: procedura a sportello ai sensi dell'art. 36 della legge regionale 7/2000, con istruttoria in ordine cronologico. Il bando esclude i Comuni beneficiari dei contributi delle DGR 1359/2024 e 870/2025 che non abbiano rendicontato. La concessione è prevista entro sessanta giorni dalla chiusura, cioè entro il 29 novembre 2026.12

Una seconda misura, sei volte più grande

meno nota, e più adatta
Di cosa si tratta

Contributi ai Comuni per realizzare e riqualificare aree verdi e giardini botanici nei centri abitati (Regolamento D.P.Reg. 68 del 3 luglio 2025, modificato dal D.P.Reg. 4/2026, ai sensi dell'art. 4 co. 19-22 della L.R. 13/2024).14 Anche questa a sportello, per ordine cronologico, fino a esaurimento.

Perché riguarda Grado 90 % fino a 300.000 €

Contro i 50.000 € del bando qui sopra. E fra gli interventi finanziabili rientrano esplicitamente i parchi giochi inclusivi: i parchi gioco di Grado sono l'oggetto più scoperto che abbiamo misurato, all'1,3 % di ombra alle due del pomeriggio.

Cosa manca per usarla: i termini non li fissa il regolamento ma un decreto del direttore di Servizio, e il decreto che apre la finestra non è stato reperito. La domanda si presenta solo online su Istanze On Line con identità digitale e richiede relazione illustrativa, cronoprogramma, elaborati grafici e quadro economico: non è compilabile in pochi giorni, va preparata.

1,53-2,72 milioni €
gli interventi delle sette zone, alberi e aiuole compresi, IVA esclusa
2,5-4,6 milioni €
il piano intero, alberi, aiuole e irrigazione compresi: 6,8-12,4 € l'anno per abitante su cinquant'anni
318-847 mila €
irrigare i nuovi alberi nei primi due o tre anni: oggi non è a bilancio
40-236 mila € l'anno
potatura, dal quarto anno in avanti

L'irrigazione è la voce che fa fallire questi piani, ed è quella che quasi mai compare nei preventivi. Millequattrocentonovantadue alberi ancora scoperti: il Prezzario FVG 2026 ha la voce per irrigare un'alberatura con autobotte su aiuola stradale, 8,87 € ad albero e a intervento,15 e sui trentadue interventi che il piano prevede fanno 423.489 € sui tre anni, 317.617 € sui due. Quella voce garantisce ottanta litri a pianta e il piano ne assume centosettantacinque: se servono due passaggi la voce raddoppia, 846.979 €. Nessuna gara di piantumazione va bandita finché questa voce non è a bilancio nello stesso atto.

Metà dei fondi che sembrano disponibili non sono aperti a Grado

Vale la pena guardarla prima di scrivere qualsiasi progetto: quasi tutti gli strumenti nazionali ed europei per il verde urbano escludono un comune di settemila abitanti, per soglia di popolazione o perché riservati alle città metropolitane. Quello che resta è regionale.

StrumentoStato per GradoPerché
Bando regionale per le infrastrutture verdiChiuso100 %, da 20.000 a 50.000 € a progetto, una domanda per Comune. Sportello chiuso alle 12 del 30 settembre 2026; dotazione 1.500.000 € per il 2026.12
Aree verdi e giardini botanici
D.P.Reg. 68/2025
Termini da fissare, 90 %Fino a 300.000 € a progetto, sei volte il bando qui sopra. Copre anche i parchi giochi inclusivi. I termini li fissa un decreto separato: è la misura da presidiare.14
Conto Termico 3.0Solo accesso direttoIl GSE copre fino al 65 % delle spese ammissibili, e fino al 100 % per gli edifici dei comuni sotto i 15.000 abitanti usati per attività pubblico-sociali, per le scuole e per le strutture sanitarie pubbliche.16 Nuove richieste sospese il 3 marzo 2026, portale riaperto il 13 aprile 2026 solo in accesso diretto.17 Non copre il verde, solo involucro e impianti di edifici pubblici
PNRR forestazione urbanaNon ammessaRiservato alle 14 città metropolitane18
Fondo piccoli comuni (L. 158/2017)Non ammessaLa legge si ferma a 5.000 abitanti.19 Grado ne ha 7.45420
European Urban InitiativeNon ammessaSoglia minima 25.000 abitanti, e il bando è scaduto il 15 giugno 202621
PNRR CACER (comunità energetiche)ChiusoDomande chiuse il 30 novembre 202522

Da questa tabella discende l'ordine del piano. Si comincia dai tetti degli edifici pubblici, non dagli alberi, e la sequenza qui sotto è scritta così.

Perché i tetti vengono prima degli alberi

l'ordine, non l'importanza
Il conto della bolletta

Rifare un tetto e isolarlo costa 60-65 €/m² e non si ripaga con la bolletta in nessuna ipotesi. Scegliere la finitura riflettente invece di quella scura, quando il tetto si rifà comunque, costa 1,43 €/m² in più15 e si ripaga. Sono due decisioni diverse: la prima si giustifica con chi sta sotto quel tetto d'estate, la seconda si fa e basta. Grado è in zona climatica E, e la penalità invernale si mangia il guadagno estivo. Chi lo propone per la bolletta sta vendendo la cosa sbagliata.

Chi sta sotto il tetto 98 %

La quota di decessi da caldo che avviene al chiuso (heat dome 2021, British Columbia).8 L'ombra in strada, che resta la leva più potente sul percepito, non protegge chi d'estate in strada non ci va: la Casa di Riposo «Serena», l'Ospizio Marino, l'Asilo Nido, la Scuola dell'Infanzia. Su quegli edifici il tetto è l'unica leva che il Comune possiede direttamente.

A questo si aggiungono due fatti pratici: il Conto Termico 3.0 copre anche i comuni piccoli, con il portale riaperto il 13 aprile 2026 in accesso diretto,17 mentre la piantumazione ha una passività da 151.145-403.053 € di irrigazione nei primi due o tre anni che nessuna gara dovrebbe aprire senza aver messo a bilancio. Gli alberi restano la leva più forte sul comfort di chi cammina, ma non sono quella da cui si parte.

Il totale, zona per zona

Si sommano solo le voci con un prezzo verificato. Tutto il resto resta elencato come rischio al rialzo dichiarato, mai portato a zero per far quadrare un totale. Il bando regionale per le infrastrutture verdi ammette una sola domanda per Comune ed è chiuso dal 30 settembre 2026: la tabella dà il costo per il Comune senza contributi.12

In che ordine, e in che stagione

La sequenza qui sotto segue l'ordine appena argomentato: prima ciò che costa zero e ciò che protegge chi d'estate sta chiuso in casa, poi la misura, poi gli iter lunghi. In fondo vengono la domanda di contributo e le piantumazioni, che dipendono da un finanziamento da trovare e da una voce di bilancio ancora scoperta. Il bando regionale per le infrastrutture verdi ha chiuso lo sportello il 30 settembre 2026.

Gli alberi si piantano fra ottobre e marzo. I cantieri su suolo pubblico in una località balneare non si fanno fra giugno e settembre, e il codice dei contratti ammette la sospensione dei lavori solo per circostanze non prevedibili alla stipula, mentre la stagione turistica è nota.23 La finestra va scritta nel capitolato prima della gara.

I primi cento giorni

Una sola modifica al regolamento edilizio, non cinque atti separati ≈ 0 €

Delocalizzazione delle unità esterne dei condizionatori dai vicoli stretti, vincolo di non ostruzione della brezza, criterio di chioma rada per le nuove piantumazioni: sono una sola norma con soglie per zona, non cinque regolamenti da mantenere separatamente. Copre il 90-95 % della rete stradale di cinque zone su sette e blocca un errore irreversibile: le unità esterne già installate non si smontano da sole. Controlli stimati: 15-21 ore all'anno con verifica a campione sulle pratiche edilizie. In euro sono 330-460 all'anno a tariffa oraria semplice: il costo pieno del personale, con oneri e IRAP, è più alto e va preso dal bilancio del Comune. Otto dei cinquantadue interventi hanno lo stesso profilo: nessuna opera, solo ore dell'ufficio tecnico.

Verificare che il condizionamento dell'Ospizio Marino esista e funzioni ≈ 0 €

Con verbale, pubblicamente. Nella contea di Maricopa (Phoenix), nel 2019, oltre otto decessi per calore su dieci avvenuti in casa riguardavano abitazioni con un condizionatore presente che non raffrescava a sufficienza: guasto, senza corrente, spento o regolato troppo alto.24 È il prerequisito perché l'intervento sull'involucro, finanziabile fino al 100 % dal Conto Termico se l'edificio è del Comune e ha un uso pubblico-sociale, produca l'effetto che promette.

Nove o dodici punti di misura in strada, all'altezza di una persona, per sapere che caldo fa davvero dove si cammina 2.600-4.200 €

Tutte le cifre di effetto di questo piano vengono da climi diversi da quello di Grado. Senza una linea di base locale restano promesse, e una misura fatta dopo l'intervento non ha un «prima» con cui confrontarsi. Vanno messe adesso, e il caso più urgente è Sacca dei Moreri: la temperatura superficiale più bassa del comune e l'ombra pedonale peggiore a ogni ora.

07 Cosa si può fare

Le cose che si possono fare, e chi le può fare

Il territorio è misurato, le tecniche sono verificate, gli interventi hanno un nome e un luogo. Qui sotto ci sono le cose che si possono fare a partire da questo, secondo chi sei: alcune costano poco, un paio non costano niente, una si fa con una telefonata. Sono spunti, non compiti assegnati a qualcuno.

Una telefonata alla Regione

Il bando sulle alberature è chiuso dal 30 settembre 2026 e la pagina della Regione non annuncia riaperture. Una cosa non si trova su un sito e si sa in una telefonata al Servizio competente: quando si apre la finestra della misura da 300.000 €, quella sui parchi giochi inclusivi, i cui termini non stanno nel regolamento. È sei volte più grande del bando sulle alberature ed è la candidata realistica.

Se hai un'attività a Grado

L'ombra davanti alla porta è un fatto commerciale prima che climatico: alle due del pomeriggio il 94,5 % delle strade è al sole, e chi cammina si ferma dove c'è ombra. Tende, persiane e frangisole sull'edificio rientrano nell'Ecobonus: fino al 31 dicembre 2026 la detrazione è del 50 % per chi è proprietario e ci abita e del 36 % per tutti gli altri. Per le attività il regime è da verificare caso per caso. Per gli alberghi del fronte mare il piano indica anche il recupero del calore di scarto dei condizionatori, che oggi si butta in strada.

Se vuoi avviare qualcosa

Due voci di questo piano non costano al Comune: sono concessioni. Pensiline fotovoltaiche sui parcheggi di Città Giardino e di Sacca dei Moreri, 21.331 m² di piazzale su diciotto lotti a Sacca dei Moreri, di cui 14.538,7 m² con asfalto confermato, realizzate da un privato che le gestisce e paga un canone, stimato in 12-16 mila euro l'anno complessivi, più una quota sui ricavi certificati GSE. Il Comune non mette capitale, incassa, e ottiene l'ombra su due dei parcheggi più caldi misurati. Nessuna delle due è stata ancora bandita.

Se vuoi dare una mano senza spendere

La lacuna più grave di questo lavoro è che Nessuna misura di temperatura, umidità o comfort viene dall'isola: le stazioni usate sono a Trieste, 28 km, e a Ronchi, 17 km nell'entroterra. Sul vento esiste la scheda ARPA della stazione di Fossalon, dentro il comune ma nella bonifica oltre la laguna, ed è l'unico dato locale entrato qui. Sull'isola, davanti al mare, il vento non è mai stato misurato. Le prime nove-dodici stazioni di misura del comfort costano 2.600-4.200 € in tutto: è la cifra alla portata di un'associazione, di una scuola o di una raccolta fondi, non solo di un bilancio comunale. Chi le mette, mette il «prima» senza cui nessun intervento potrà mai dimostrare di aver funzionato.

Se vuoi solo capire se è vero

Ogni cifra di questa pagina dice da dove viene. Le misure vengono da mappe e da immagini satellitari pubbliche, i prezzi dal Prezzario regionale, le regole dal Regolamento del Verde del Comune, e le fonti sono citate una per una, comprese quelle che ci hanno dato torto. Si può controllare tutto, e se trovate un errore vale la pena dircelo.

Quattro domande al Comune, e una cosa da prendere

Il Comune di Grado ha un Regolamento del Verde Urbano (deliberazione consiliare 31 del 10 luglio 2017)25 che vale anche per le opere pubbliche, e che all'articolo 2 mette fra le proprie finalità combattere la formazione delle isole di calore. Questo piano non chiede una deroga: fa quello che il regolamento comunale si è già dato come obiettivo. Il regolamento decide però anche come si pianta: l'articolo 11 chiede quattro metri quadri di aiuola e un lato minimo di un metro e mezzo per gli alberi di prima grandezza, ed è la ragione per cui l'aiuola in questo piano costa più della messa a dimora. Che morda davvero si vede in giro: su Riva Enrico Dandolo ci sono alberi piantati in una banchina larga meno di due metri, uno spazio che oggi il regolamento non consentirebbe. Quattro cose vanno chieste prima di procedere.

  • Quando si apre la finestra della misura da 300.000 €? Vale una domanda per Comune e da sola pesa più di tutto il resto: quando apre va puntata su Grado Pineta, che è la zona più cara.14
  • Una pensilina fotovoltaica su un parcheggio esistente è un rifacimento dell'area? Se lo è, l'articolo 12 chiede alberi che coprano il 40 % dell'area e superfici permeabili sotto i posti auto, e le due proposte in concessione vanno riviste o accompagnate da una compensazione dichiarata.
  • Il Servizio Verde prescriverà l'impianto di irrigazione fisso sui corridoi? Il regolamento glielo consente, e cambia la voce più grande del piano.
  • Esiste il censimento arboreo comunale? Il regolamento lo prevede, e sarebbe la base di partenza giusta: questo piano ha dovuto contare gli alberi dai dati aperti.
  • E una cosa da prendere, non da chiedere: SINFI 2026. Dall'8 giugno 2026 Infratel ha aperto «Supporto ai Comuni», rivolto ai Comuni fino a 50.000 abitanti: raccoglie, digitalizza e aggiorna i dati delle infrastrutture del sottosuolo comunale, gratuitamente e con assistenza tecnica.26 Grado rientra. Si accede registrandosi su sinfi.it e firmando una convenzione con Infratel. Dove passano le condotte decide dove un'aiuola si può fare, ed è un dato che al Comune serve comunque, per gli scavi, i cantieri e le concessioni. Se il Comune ha già un catasto del sottosuolo, la risposta è ancora più vicina.

Da qui in avanti qualcuno può, e ha di che farlo: il territorio è misurato, gli interventi sono scritti, i costi hanno una fonte, e le misure di finanziamento sono note con nome e regolamento. La parte che richiede mesi è fatta. Quella che richiede una decisione, no.

Se questa proposta interessa, come amministrazione, come impresa o come cittadino, si può scrivere. Il lavoro è pubblico e riutilizzabile: le fonti, i dati grezzi e il codice che li ha prodotti sono a disposizione di chiunque voglia usarli, anche senza di noi.

08 Cosa non sappiamo ancora

Ogni numero è passato da chi doveva demolirlo

Prima di scrivere questa pagina, il piano è stato attaccato di proposito. L'attacco è stato condotto da agenti di intelligenza artificiale, istruiti a cercare il punto debole di ogni cifra da quattro lati: il bilancio del Comune, il metodo di misura, i cantieri in stagione, e le ore in cui chi non esce di casa non vede nessuna ombra. Non è stata consultata nessuna persona reale. Sono ruoli assegnati a un modello per costringere l'analisi a difendersi da obiezioni che non ci saremmo fatti da soli.

È un metodo di verifica, e non sostituisce il confronto con chi a Grado ci vive e ci lavora: quello va ancora fatto, ed è il primo limite di questa proposta. Serve a un'altra cosa: trovare gli errori prima che li trovi qualcun altro. Trentatré obiezioni prodotte, otto marcate fatali. Tre colpivano davvero l'analisi, e sono state accolte.

«Misurate tutto alle 14: a quell'ora chi non esce di casa non vede quell'ombra.»

Accolta. La misura dell'ombra è stata rifatta su tutta la giornata. E si è scoperto che nei giorni a rischio elevato la Protezione Civile raccomanda di non uscire fra le 11 e le 18:27 chi esce lo fa la mattina presto e la sera, e la fascia 7-9 e 19-21 è quella che conta. In un comune con un indice di vecchiaia di 442,6 e circa 480 residenti sopra gli 85 anni,20 è la finestra in cui esce chi dal caldo ha più da temere.

«La vostra curva non è monotona in coda.»

Accolta. Vero: la fascia al 50 % di suolo sigillato sta sopra quella oltre il 60 %. Ma ha solo dodici celle, di gran lunga la meno popolata. Unendo le code, la monotonia torna. I conteggi per fascia sono ora pubblicati.

«L'ombra del centro storico dipende da altezze inventate.»

Accolta, e gioca a nostro sfavore. Lì circa un edificio su cinque ha l'altezza dichiarata, e quelli che ce l'hanno misurano 10,5 m di mediana, più dei 7 m assunti per gli altri. Con l'altezza reale l'ombra salirebbe al 33,3 %: il 28,5 % pubblicato è prudente.

Il limite della misura da satellite

Va detto perché vale contro di noi. Uno studio del Pacific Northwest National Laboratory mostra che l'efficienza di raffreddamento degli alberi calcolata da temperatura superficiale satellitare è sovrastimata di un ordine di grandezza rispetto a quella misurata con la temperatura dell'aria a terra, e conclude che usare i soli dati satellitari per giustificare un piano di piantumazione ne sovrastima l'effetto.28

La relazione che abbiamo misurato, −8,0 °C per unità di NDVI nel tessuto denso, è esattamente una relazione fra vegetazione e temperatura superficiale da satellite. Serve quindi a ordinare le priorità: dove il verde lavora e dove no, che resta valido perché il confronto è interno allo stesso dato. Non a promettere gradi. Il numero da portare in consiglio comunale è «qui il verde lavora, lì no», non «qui guadagniamo otto gradi».

Cosa manca ancora

  • Nessun dato climatico locale osservato è entrato in questa analisi: né temperatura dell'aria, né umidità, né vento della stazione di Grado. È la lacuna più grave, e la più facile da colmare.
  • MODIS, a 927 metri di pixel, su Grado non produce un dato: l'isola gli finisce dentro l'acqua. Restituisce zero pixel validi sull'isola su dodici notti di luglio. Altri sensori notturni esistono e non li abbiamo ancora provati. Va misurata a terra, e prima di intervenire.
  • Nessuno studio, per nessuna delle tecniche esaminate, è stato condotto in un centro storico costiero-lagunare italiano. Ogni conclusione climatica è per analogia fisica o per trasferimento da un altro contesto, e nei documenti è dichiarato ogni volta.
  • Nel centro storico si lavora con la Soprintendenza, e va messo in conto. Le chiese, il Battistero e gli spazi pubblici del nucleo antico sono beni tutelati: ogni intervento lì dentro passa da un'autorizzazione, con i tempi che comporta.29 È una condizione nota da cui partire, e va nel cronoprogramma prima che nel bilancio.
09 Fonti

Fonti

  1. Huang Z., Wu Z., Teng M., Lin L., Impacts of Tree Canopy Cover on Microclimate and Human Thermal Comfort in a Shallow Street Canyon in Wuhan, China, Atmosphere, 2020, link.
  2. OpenStreetMap contributors, OpenStreetMap, dati con licenza ODbL, estrazione del 6 agosto 2026, 2026, link.
  3. U.S. Geological Survey, EROS Center, Landsat 8-9 Operational Land Imager / Thermal Infrared Sensor Level-2, Collection 2, 2020, link.
  4. Krüger E., Rossi F., Effect of personal and microclimatic variables on observed thermal sensation from a field study in southern Brazil, Building and Environment 46(3), 2011, link.
  5. ARPA FVG-OSMER, Il vento in Friuli Venezia Giulia, schede climatiche, 2023, link.
  6. ARPA FVG, Il Friuli Venezia Giulia nel cambiamento climatico: stato dell'arte, 2026, link.
  7. Comune di Rimini, Piano Caldo a Rimini, assistenza no-stop agli anziani: 25 telefonate al giorno, 9 luglio 2026, link.
  8. BC Coroners Service, Extreme Heat and Human Mortality: A Review of Heat-Related Deaths in B.C. in Summer 2021, 2022, link.
  9. Li X., Peoples J., Yao P., Ruan X., Ultrawhite BaSO4 Paints and Films for Remarkable Daytime Subambient Radiative Cooling, ACS Applied Materials & Interfaces, 2021, link.
  10. Hong D. et al., Humidity-tolerant porous polymer coating for passive daytime radiative cooling, Nature Communications, 2024, link.
  11. Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Prezzario regionale dei lavori pubblici 2026/1, voci 28.2.JN6.01 e 28.2.JN6.02, 2026, link.
  12. Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Bando per contributi ai Comuni per la riqualificazione, rivitalizzazione e sviluppo delle infrastrutture verdi di interesse pubblico (DGR 794/2026, LR 7/2024), 2026, link.
  13. Agenzia delle Entrate, Riqualificazione energetica: guida alle agevolazioni della dichiarazione 2026, 2026, link.
  14. Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Contributi ai Comuni per la realizzazione e riqualificazione di aree verdi e giardini botanici nei centri abitati (D.P.Reg. 68/2025), 2026, link.
  15. Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Prezzario regionale dei lavori pubblici 2026/1, voci 70.1.AW4.02 (irrigazione di alberature) e 41.4.LN2.03 (finitura riflettente), 2026, link.
  16. GSE, Conto Termico 3.0: percentuali ed erogazione degli incentivi, 2026, link.
  17. GSE, Conto Termico 3.0, riapre il portale, 10 aprile 2026, link.
  18. Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, PNRR M2C4, Investimento 3.1: tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano, scheda senza data, link.
  19. Repubblica italiana, Legge 6 ottobre 2017, n. 158, art. 1, 2017, link.
  20. ISTAT, Popolazione residente per età e sesso (POSAS), Comune di Grado, 1° gennaio 2026 (stima), 2026, link.
  21. European Urban Initiative, EUI launches Innovative Actions Call 4 to support local-led innovation, 18 febbraio 2026, link.
  22. GSE, Comunità energetiche rinnovabili e gruppi di autoconsumatori: misura PNRR, 2026, link.
  23. Repubblica italiana, Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici, art. 121 (Sospensione dell'esecuzione), 2023, link.
  24. Maricopa County Department of Public Health, Heat-Associated Deaths in Maricopa County, AZ: Final Report for 2019, 2020, link.
  25. Comune di Grado, Regolamento del Verde Urbano, delibera del Consiglio comunale n. 31 del 10 luglio 2017, 2017, link.
  26. Infratel Italia, Progetto SINFI 2026 per i Comuni fino a 50.000 abitanti, 3 giugno 2026, link.
  27. Dipartimento della Protezione Civile, In caso di ondate di calore, pagina senza data, link.
  28. Du M., Li N., Hu T., Yang Q., Chakraborty T., Venter Z., Yao R., Daytime cooling efficiencies of urban trees derived from land surface temperature are much higher than those for air temperature, Environmental Research Letters 19(4), 2024, link.
  29. Repubblica italiana, Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio, art. 21, 2004, link.